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Black Friday: dai dati ad una nuova e unica esperienza d’acquisto

👤 🕔 novembre 23, 2016 Commenti disabilitati su Black Friday: dai dati ad una nuova e unica esperienza d’acquisto

Alla vigilia del Black Friday, colgiamo l’occasione per porre qualche considerazione sul volume di vendite, tecniche di marketing e canali di vendita che stanno caratterizzando tali eventi negli ultimi anni.

Se da quanto affermato da Paolo Primi su idealo.it (e molti altri), Black Friday e Cyber Monday hanno visto una crescita importante nelle adesioni in Italia dal 2014 al 2015 con un +33,46%, ci sembra importante analizzare i dettagli di tale tendenza.

black friday italia numeri
È curioso a nostro avviso indagare:

  • Quali sono i canali d’acquisto più utilizzati?
  • Quali i canali di informazione commerciale più visitati?
  • Esistono comportamenti “tipici” dei potenziali e attuali clienti?

Per non dilungarci troppo su numeri e statistiche insomma, basterà dire che già lo scorso anno i “saldi” di fine novembre hanno confermato l’origine “web” del fenomeno con una maggiore quota di acquisti online rispetto agli acquisti in-store.

Negli Stati Uniti nel 2015, ad esempio, 103 milioni di acquirenti hanno preferito l’online mentre 102 milioni il canale tradizionale.

acquisti blackfriday usa

Se è maggiore la quota dell’online, il dato più importante da rilevare è il fatto che il mercato del Black Friday si divide quasi pariteticamente e relativamente su due canali, senza preferirne di netto nessuno.

Ciò significa per noi markettari: presidiamo entrambi i canali.

Rispondendo alla seconda domanda che siamo posti però, scopriamo che il canale online ha oramai raggiunto uno pseudo-monopolio sull’acquisizione dell’informazione d’acquisto, ovvero: se metà dei cittadini di un paese acquista ancora in negozio, quasi tutti ricercano informazioni relative agli acquisti online.

Per lo più questo tipo di informazioni (ancora, diremo purtroppo e soprattutto in Italia) viene acquisito prevalentemente da terminali desktop: l’utente si sente più “sicuro”, più “libero di vedere e confrontare” e forse “più vicino all’acquisto” davanti ad un Mac o ad un PC.

Quest’ultimo dato è incontrovertibilmente vero: guardando agli Analytics su e-Commerce da noi gestiti ad esempio, notiamo come la maggior parte di visite che si converte direttamente o indirettamente in acquisti siano visite provenienti da desktop.

transazione-mobile-desktop-blackfriday

Ma qualcosa sta cambiando!

Seppur ancora giovane, la tendenza ad utilizzare lo smarphone per acquisire informazioni di tipo commerciale e la predisposizione dell’utente ad essere “always online”, crescono a vista d’occhio.

Già oggi sappiamo che in determinate fasce orarie o giorni della settimana, l’incisività di campagne di comunicazione mobile è sicuramente maggiore rispetto a quelle condotte sul canale desktop: sono i momenti in cui gli utenti sono in mobilità e non possono far altro che consultare il proprio smartphone per acquisire informazioni.

Si possono quindi attivare campagne di comunicazione a tempo o decidere strategicamente di presidiare completamente entrambi i canali di comunicazione.

Sì, presidiare mobile e desktop, sì; ma per comunicare con efficacia, ricordiamoci che ancora tantissimi utenti, poi, vanno ad acquistare in negozio.

È a questo punto che voglio rispondere alla domanda che vi fate dall’inizio: perché inmaps® dovrebbe parlare di questi dati e tendenze.

Se ancora non avete intuito la risposta, eccola qui sotto.

inmaps® è una Mobile APP, che sfrutta dichiaratamente il canale online e in particolare il canale mobile: lo però fa in modo particolare, perché connette l’abitudine ad indagare online con l’abitudine ad acquistare offline, non escludendo la seconda ipotesi.

Come?

Se io utente sono a casa mia o in ufficio, potrei ricevere un sms da un negozio, un centro commerciale, una catena cui io ho dato la possibilità di informarmi su offerte o prodotti, che mi invita a recarmi presso un determinato punto vendita, in un determinato orario per ricevere un’offerta dedicata solo a me. Oppure posso essere io autonomamente ad interrogare inmaps® prima di recarmi in un determinato shopping center per verificare le promozioni attive.

inmaps-direct-marketingRispetto ad un sms commerciale tradizionale posso approfondire, posso navigare l’intera offerta di ogni negozio attraverso la scheda prodotti e scoprire tutte le promo del giorno, posso vedere quali altri negozi nello stesso centro offrono promozioni e posso decidere di recarmi direttamente lì.

Posso utilizzare inmaps® dapprima come navigatore satellitare e poi come navigatore indoor, all’interno del centro commerciale con la certezza che sarà la stessa app a farmi parcheggiare nel parcheggio libero più vicino all’ingresso e a guidarmi all’interno.

In poche parole posso concentrare tutta la mia esperienza d’acquisto in un solo applicativo, con tutta la comodità di non dover ogni volta switchare da app in app.

Qui posso anche commentare le offerte dei commercianti, condividerle, suggerirle, chiedere informazioni in tempo reale prima dell’acquisto.

 

Il negoziante da canto suo, ha la possibilità di comunicare con i propri clienti o potenziali direttamente sul loro smartphone attraverso degli sms, scegliendo il contenuto della comunicazione, la tipologia di cliente da contattare e l’ora del contatto.

Il negoziante può decidere se far acquistare il prodotto direttamente dall’app, richiedere la visita in negozio e chattare con il potenziale cliente.

Inoltre il negoziante può utilizzare un canale di comunicazione di prossimità per comunicare con gli utenti già nell’area del proprio negozio: grazie alla tecnologia iBeacons con inmaps® si possono inviare messaggi simili ad sms ai soli clienti davanti alla vetrina con una promo a tempo oppure ai soli clienti entro un certo raggio: sappiamo tutti quanto sia maggiore la “willness to pay” di un cliente già in negozio rispetto ad uno in remoto.

Il negoziante può sapere esattamente, infine, quanti clienti di quelli contattati o potenziali tali sono entrati in negozio e quanti hanno acquistato.

inmaps-fetures-commercianti

Per concludere inmaps® si posiziona esattamente come quel motore di ricerca e di informazioni geolocalizzato a metà tra online e offline perché organizza le informazioni online per l’utente al fine di orientarlo offline, in un determinato qui e ora.

Raccoglie tutte le informazioni utili per un’esperienza reale d’acquisto in una sola applicazione e mette in contatto diretto commercianti e utenti.

E se è vero che il Direct Digital Marketing per gli store via iBeacon si è già dimostrato fertile negli Stati Uniti, portando ad aumenti di vendite fino al 22%, crediamo che l’integrazione di quello con un ulteriori utilities per l’utente finale (navigazione indoor, park finder, catalogo prodotti e offerte targettizzate) possa solo aumentare tale stima di aumento.